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Famiglia e Autismo: il nostro intervento a Legnago

La nostra Associazione ha partecipato al ciclo di incontri organizzati da Associazione Zephiri con il patrocinio del comune di Legnago e dell’Ulss 9, presso il Giardino del Centro Ambientale Archeologico di Legnago (VR).

Sono stati due giorni intensi, ricchi di contenuti ed emozioni, dove abbiamo avuto modo di confrontarci su una tematica che solo di recente viene affrontata in tutte le sue sfumature. 

La nostra Associazione ha partecipato con un intervento dal titolo “Genitori quasi adatti”, che riportiamo integralmente. 

Cogliamo l’occasione per ringraziare gli organizzatori per la splendida opportunità di confronto, e tutti coloro che hanno partecipato. 

Genitori Quasi Adatti

Riportiamo integralmente il discorso tenuto dalla nostra Presidente Dott.ssa Daniela Vicentini:

Lacasavolante è una associazione di genitori che hanno deciso di pensare e soprattutto di organizzare “adesso” il Dopo di Noi, cioè quella fase della vita che vedrà i nostri figli senza il nostro sostegno, la nostra presenza, la nostra cura.

Abbiamo figli con disabilità medio/grave, di un’età compresa fra i 25 e i 50 anni. Siamo quindi genitori piuttosto anziani: le radici del nostro pensiero esistono da almeno 20 anni. Questo significa che la preoccupazione che i nostri figli sarebbero rimasti soli è stata al centro dei nostri pensieri fin da quando erano ancora piccoli, o meglio, sin da quando abbiamo avuto consapevolezza che dovevamo parlare di disabilità. E affrontare questa consapevolezza è stato un passaggio difficile e fondamentale. 

Noi mamme ci conoscevamo in quanto frequentavamo gli stessi ambulatori pediatrici… Abbiamo cominciato a incontrarci e abbiamo capito che parlavamo la stessa lingua fatta di paure, di promesse disattese, aspettative deluse. Avevamo gli stessi pensieri: tutte noi avevamo avuto un figlio diverso da quello che avevamo sognato e poterselo dire, senza sentirci giudicate, ci ha aiutato a costruire ponti. Abbiamo cominciato a sentirci meno sole e a capire che la frustrazione, e anche la rabbia, che ciascuna di noi sentiva singolarmente, se verbalizzate, condivise potevano essere più sopportabili. Noi mamme abbiamo costituito un gruppo di Auto Aiuto, peraltro voluto e reso possibile dalla Fondazione Futuro Insieme, gruppo che ha rappresentato un filo conduttore fatto di comprensione, solidarietà e rispetto. Possiamo dire che il germe di tutto quello che è avvenuto dopo è nato da quegli incontri, da quei confronti: abbiamo cercato risposte innovative condivise e non convenzionali alle nostre problematiche.

Perché è importante ricordare questo passaggio: perché nei recenti incontri con giovani mamme, noi mamme de lacasavolante siamo state “investite” da un flusso di ricordi, sentimenti di incredulità e impotenza che ci hanno portato indietro di anni, anni che sono inevitabilmente dolorosi da ricordare ma indissolubilmente ci appartengono. Ci siamo guardate in faccia e quasi riconosciute nelle giovani mamme che si fanno carico della famiglia, dell’inserimento scolastico, delle sedute della psicomotricista, della logopedista, della terapia posturale, delle attività sportive quando ci sono o si vanno a cercare anche molto lontano, e così via. 

Genitori che lavorano e lottano contro il tempo e soprattutto mamme che ogni istante soffrono per il senso di colpa che tutto deforma. Ci siamo ricordate di noi mamme sempre di corsa, a rincorrere una normalità che non esisteva allora e che non esiste ora.

Per noi genitori della casa volante ogni riferimento alla disabilità ci feriva: disabile o peggio diversamente abile erano parole che non ci appartenevano, o meglio non le volevamo per i nostri figli, benchè diversi. Per molto tempo abbiamo adoperato il termine “fragile”. Ora che i nostri figli sono adulti riusciamo a parlare di loro come persone con disabilità. Persone. Persone nate con in mano un numero di carte da giocare inferiore agli altri, o forse nate con carte diverse, di altri mazzi. 

I nostri figli sono nati la seconda volta quando abbiamo smesso di rimpiangere le carte mancanti, e con quello che avevano in mano abbiamo tessuto relazioni, attività, riempito il tempo vuoto che circonda i nostri figli. Tempo che non può essere fatto solo di sedute terapeuriche ma anche di divertimento, compagnia, allegria. Abbiamo voluto che la casa volante fosse anche questo: uno “spazio di prossimità”, un vero e proprio luogo fisico, ma anche emotivo e sicuramente affettivo dove stare insieme ciascuno portando le proprie caratteristiche, i propri desideri e i propri bisogni. Ora quattro nostri figli vivono in una vera casa, assistiti da operatori di prossimità a loro coetanei da noi scelti e formati. Stiamo anche realizzando, per altri giovani adulti, diversi progetti personalizzati, tra cui progetti di distanziamento programmato dalle famiglie di origine e di sollievo diurno. 

Chi è interessato ad avere più informazioni può venire a trovarci, vedere come stanno i nostri ragazzi, cosa fanno…la nostra sede e una delle nostre due case sono proprio qui a S. Pietro di Legnago, molto vicine. 

Importante da dire, qui ed ora, è che grazie a tutto questo anche noi genitori siamo nati una seconda volta. E questa è un’affermazione pesante, impegnativa, mai considerata mai prevista. Ma il poter immaginare la vita dei nostri figli senza di noi, ed immaginare che sia una buona vita, ci ha permesso di riprendere in mano anche la nostra. Sapendo che la rete che abbiamo costruito attorno ai nostri figli li proteggerà e ne avrà cura dopo di noi.

E allora perché questo titolo un poco provocatorio di “genitori quasi adatti”.

Perché abbiamo dovuto imparare quello che non sapevamo, quello che non volevamo sapere. E con molta fatica abbiamo cercato di adeguarci a quanto ci era accaduto, e dopo l’indicibile smarrimento, o forse proprio per quello, abbiamo magari voluto un’altro figlio, che possiamo leggere come atto di speranza ma anche di ribellione, e perché no?, di antifragilità. Ma qui si aprirebbe la problematica dei fratelli e delle sorelle ma questa è un’altra storia che avrebbe bisogno di altro tempo per essere raccontata.

Per noi famiglie lacasavolante ha rappresentato il nostro modo di affrontare la disabilità dei nostri figli, ed è la nostra risposta adesso al Dopo di Noi. E tutto ciò è stato possibile solo lavorando insieme, noi famiglie con i nostri operatori di prossimità, con gli altri figli e le altre figlie, i servizi sociali, i nostri cari volontari e le nostre care volontarie…

Nella nostra valigia ora il dolore, la fatica, l’inadeguatezza hanno lasciato un pò di spazio ad uno sguardo genitoriale quasi sereno. 

Noi ci auguriamo inoltre che la nostra storia, la nostra esperienza possa contribuire a stimolare altre esperienze, di altre famiglie  e così potremo dare un senso compiuto al nostro progetto.   

Vivere Insieme, il nuovo progetto di Residenzialità Completa!

La prima ondata dell’emergenza Covid-19 della primavera scorsa ha portato alla luce, per le famiglie con un figlio con disabilità, un fatto che si pensava lontano in un futuro non definito: il “Dopo di Noi” è oggi.

Durante il lockdown la maggior parte dei genitori dell’Associazione, quasi tutti di età superiore ai 60 anni,  ha avuto il proprio figlio completamente a carico per più di due mesi. 

A Giugno 2020 ci siamo attivati nell’organizzare la gestione del tempo libero per dieci giovani adulti con disabilità, ma ci siamo resi conto che questo non era sufficiente e che era arrivato il momento di accelerare il progetto di Residenzialità Completa per quelle famiglie pronte al distanziamento e che più hanno vissuto situazioni di difficoltà durante il lockdown.

Il 14 settembre 2020 è partito il vero "Dopo di noi" per quattro giovani adulti con disabilità

A Settembre 2020 è stato attivato il vero “Dopo di Noi”: un Progetto costruito passo dopo passo e modellato sulla persona con disabilità e sulle aspettative della famiglia. Questo progetto vede quattro ragazzi con disabilità vivere insieme e costruirsi una nuova quotidianità in modo protetto in Casa Fiorita. Un luogo dove i desideri sono importanti tanto quanto i bisogni, e dove la qualità di vita è il più simile possibile a quella vissuta nella famiglia d’origine.

Ma non andiamo oltre, lasciamo che sia Daniela Vicentini, la nostra Presidente, a raccontarvi questo magnifico viaggio e quello che rappresenta per noi. 

Vivere insieme significa prendersi cura gli uni degli altri 💙

Cosa abbiamo fatto in quarantena e cosa ci stiamo preparando a fare

Come vi abbiamo accennato, anche noi de lacasavolante abbiamo dovuto chiudere le nostre due case destinate alla resdienzialità: sono 18 i ragazzi con disabilità che stanno trascorrendo la quarantena da due mesi a casa con i genitori o in altre comunità alloggio.

Noi non ci siamo persi d’animo e abbiamo iniziato ad organizzare le attività a distanza: qui trovate un brevissimo video dove vi aggiorniamo su quello che stiamo facendo!

Ogni giorno proponiamo un’attività, una sfida, che i ragazzi svolgono a casa insieme ai genitori e ai fratelli e sorelle! Ogni settimana è a tema: c’è stata la settimana delle emozioni, quella della musica, dei giochi e del benessere. 

Ci teniamo a dire, e su questo siamo tutti d’accordo, che il Gruppo Whatsapp è più di una chat di gruppo: è un luogo dove riproporre attività, vivere le relazioni e stare insieme virtualmente: in poche parole, continuare il lavoro emotivo e relazionale che abbiamo iniziato più di 6 anni fa. Come una famiglia.

Tutto questo viene organizzato dai nostri operatori che, infaticabili e con una passione travolgente, di settimana in settimana, tramite un calendario dei contenuti, creano sempre nuove sfide!

Vista la calorosa risposta dei nostri ragazzi (ma anche dei volontari e delle famiglie) abbiamo pensato che sarebbe stato un peccato “perdere” tutte le emozioni, così abbiamo deciso di iniziare un “Diario di Quarantena” da rileggere un giorno tutti insieme, dove documentiamo ogni giorno.

Sembra così lontano il 12 marzo quando ci siamo chiesti se fosse una buona idea aprire un gruppo Whatsapp… ad oggi possiamo dire che sì, è stata un’ottima idea!

Sfoglia il nostro Diario di una Quarantena 🥳

Siamo orgogliosi di condividere con vuoi tutto il lavoro che stiamo svolgendo da ormai due mesi!

Ma non solo: Gruppi di Ascolto in videochiamata e altre attività!

Non ci siamo fermati qui (ovviamente 😝)

Non mancano gli incontri individuali: ogni giorno, sempre tramite un calendario, gli operatori sentono telefonicamente i ragazzi, soprattutto i più difficili da raggiungere su Whatsapp. Ad oggi organizziamo più di 20 chiamate individuali a settimana.

Abbiamo pensato anche ai nostri operatori e alle nostre mamme: il momento è difficile anche per loro. Così abbiamo organizzato dei gruppi di ascolto, tramite videochiamata, con uno psicologo, il nostro Cristiano, che su base regolare organizza gli incontri

Siamo pronti a ripartire!

Non sappiamo bene ancora cosa ci riserverà il futuro, ma siamo sicuri che questo non è il momento di fermarsi, anzi: è il momento di imparare cose nuove e guardare al domani diversi. 

Per questo ci siamo organizzando per proporre a breve servizi per le famiglie più bisognose come domiciliarità e semi-riapertura delle case!

Ps. Hai visto il nostro video “Canzone su Whatsapp” insieme a tutta la Rete Do Lamp?

A breve nuove notizie!

5xmille nel 2018: 336 volte Grazie!

Non conosciamo il vostro nome, purtroppo non possiamo saperlo: per questo abbiamo deciso di scrivere questo articolo per ringraziare tutti voi che in questi anni avete destinato e continuate a destinare il vostro 5×1000 a lacasavolante! 

Nel 2018 sono state 336 le persone che hanno creduto in noi e ci hanno fatto dono del 5×1000 per un totale di 18.359 € raccolti! Una cifra importante per una piccola realtà come la nostra, che però dimostra ancora una volta quanto questo strumento sia preziosissimo per noi e per altre realtà che si impegnano nel sociale.

Dal 2014 al 2017, il 5×1000 ci ha permesso di sostenere le spese delle case (che negli anni sono diventate due) e degli operatori di prossimità (che negli anni sono diventati 6) che con il loro aiuto rendono il nostro sogno di un progetto di vita famigliare realizzabile: ma senza il vostro aiuto questo sarebbe un sogno ancora lontano! 💙

Siamo molto orgogliosi inoltre di annunciarvi che nel 2018 lacasavolante è stato il secondo “soggetto privato” di Legnago per somma raccolta: veramente non abbiamo parole! Qui un’articolo apparso sull’Arena. 

Non sai come devolvere il 5x1000 all'ente che ti sta più a cuore?

Negli anni tuttavia spesso ci è stato chiesto come destinare il 5×1000 al proprio ente del cuore (che possiamo non essere noi 😂😂, ci sono tante realtà meravigliose per fortuna!), soprattutto per chi non deve presentare la Denuncia dei Redditi!

Qui trovate spiegato in modo semplice come fare!

Codice Fiscale lacasavolante - 91022390230

Mantenere le relazioni ai tempi del Covid-19: il nostro esperimento durante l’isolamento!

La chiusura dei Centri Diurni e delle case destinate ai progetti di residenzialità de lacasavolante a causa dell’emergenza Covid-19 per le famiglie di persone con disabilità ha rappresentato un’ulteriore fatica difficilmente sopportabile. Fatica fisica, soprattutto per i genitori più anziani, ma anche psicologica ed emotiva con possibili conseguenze di tipo depressivo. 

Proprio per questo noi famiglie abbiamo deciso di continuare le “attività relazionali” attivando il capitale umano dell’associazione, i nostri operatori di prossimità: abbiamo creato un gruppo Whatsapp per diminuire questa distanza e rendere questo momento meno traumatico sia per i ragazzi che per i familiari, dove condividere e sentirsi meno soli.

Scriviamo questo articolo perché sappiamo che non siamo i soli: tantissime famiglie, operatori, volontari e caregiver stanno affrontando questo difficile momento e speriamo di poter dare qualche spunto su come affrontarlo nel modo meno traumatico possibile.

A voi vogliamo dire: NON SIETE SOLI 💙 e insieme supereremo tutto questo!

Un gruppo Whatsapp può fare la differenza

E’ stato creato un gruppo Whatsapp dove sono stati inseriti come membri:

– Gli operatori
– I giovani adulti con disabilità (dove possibile)
– I familiari e/o caregiver
– I volontari

E’ stata scelta questa piattaforma perché già largamente utilizzata dalle persone coinvolte. 

Giornalmente, mantenendo una certa regolarità, gli operatori condividono dei contenuti sul gruppo:

– Video sessioni di esercizi fisici da fare tutti insieme
– Video con letture di storie e favole
– Video simpatici con scherzi
– Video di coinvolgimento con azioni dirette ai ragazzi

In questo modo si è voluto favorire un dialogo con i ragazzi, anche tramite i genitori, quando i ragazzi stessi non ne abbiamo le capacità. Gli operatori e i volontari mandano il buongiorno e la buona notte tutti i giorni e invitano i ragazzi a fare lo stesso, si scambiano messaggi vocali, anche solo per far sentire la propria voce, per far sentire che si è presenti anche se si è lontani. 

Si è cercato inoltre di stimolare i ragazzi e impegnarli in attività concrete, come fare un disegno e mandare una foto nel gruppo. 

Sono presenti anche i genitori per poter dare anche a loro un po’ di conforto, se non fisico almeno psicologico, durante l’isolamento: condividere le proprie attività e i propri pensieri può essere d’aiuto. 

Abbiamo deciso di inserire anche i volontari, i quali hanno instaurato delle relazioni profonde con i ragazzi, ma non solo: hanno anche creato abitudini importanti, soprattutto i più anziani in pericolo di isolamento involontario. In questo momento più che mai anche loro hanno bisogno di tornare alla “normalità”. 

Alcune idee e consigli per creare il vostro gruppo

Ovviamente l’organizzazione è tutto! Noi siamo 5 operatori (Benedetta, Sofia, Nicolò, Jessica e Marianna) e una coordinatrice (Silvia) quindi ci siamo organizzati e cerchiamo di postare almeno una “sfida” al giorno dandoci il turno.

Nicolò ha registrato un video di circa 6 minuti dove svolge degli esercizi per il risveglio muscolare e ha invitato tutti ragazzi a farli a casa insieme ai genitori

Sofia ha lanciato, sempre tramite video, una gara di disegno invitando i ragazzi non solo a disegnare, ma anche a postare sul gruppo la prova delle proprie opere d’arte.

Jessica ha lanciato la sfida del disegnare un arcobaleno con la scritta “andrà tutto bene”, che come potete vedere ha avuto molto successo!

Queste sono alcune delle tante proposte, anche cucinare biscotti, mandare un vocale dove si canta, mandare una foto di quello che si sta facendo e così via!

Queste sono le proposte che noi abbiamo creato conoscendo i nostri ragazzi: ogni operatore e ogni familiare si baserà sulle capacità del ragazzo e agirà di conseguenza.

Oltre alle attività cerchiamo di instaurare, come dicevamo prima, un dialogo mandandoci la buona notte e il buongiorno, condividendo quello che stiamo facendo, mandando vocali per far sentire la nostra voce, rassicurando i ragazzi se sono tristi o hanno paura.

Se non siete in molti ma volete comunque fare qualcosa sappiate che non è importante fare tanto, anche piccole cose possono veramente essere d’aiuto, soprattutto in un momento come questo!

Se avete bisogno di aiuto o di qualche consiglio scriveteci senza problemi: info@lacasavolante.org

INSIEME CE LA FAREMO!

UPDATE DEL 15/03 Udite udite! 🚀 Dopo una settimana di intenso lavoro su Whatsapp e considerato l’ottimo riscontro ricevuto, ci siamo chiesti: e tutti gli altri che non hanno la possibilità di creare un gruppo Whatsapp? 🤔

Abbiamo così deciso di estendere questo tipo di attività “a distanza” anche a chi non fa parte della nostra associazione: abbiamo creato un Gruppo Facebook dove replicare e amplificare queste attività a beneficio di chi più ne ha bisogno, ovviamente mantenendo un livello di controllo e moderazione elevato, considerando la tipologia di utenti e contenuti! 

Iscriviti qui! 

lacasavolante si allarga… nasce Casa Fiorita!

Le radici de lacasavolante sono molto profonde e si uniscono a quelle di Casa Fiorita: da ben quasi un anno è presente una nuova casa che viene utilizzata dai nostri ragazzi per le loro attività e questo non potrebbe renderci più orgogliosi! Un’associazione, due case e tanti ragazzi: proprio come frutti provenienti dallo stesso albero queste case […]

Al via il ciclo di incontri nella Bassa Veronese “Durante e Dopo di Noi”

La nostra Associazione in collaborazione con l’Assemblea dei 15 comuni della Bassa Veronese ha organizzato un ciclo di incontri presso alcuni comuni, con lo scopo di informare e sensibilizzare le famiglie del territorio sulla tematica del Dopo di Noi, e dell’importanza di iniziare una progettazione “durante noi”, ovvero prima che il distanziamento dalla famiglia di origine della persona con disabilità sia inevitabile. 

Per scoprire tutte le date clicca il pulsante sottostante.